Miele DOP lunigiana

mieleIl miele della Lunigiana viene prodotto nelle tipologie di acacia, millefiori e castagno. Il primo ha consistenza fluida e colore giallo paglierino luminoso; l’odore è delicato e floreale e il sapore molto dolce, vanigliato, fresco, non amarognolo. Il millefiori è il miele che può subire maggiori variazioni organolettiche da un anno all’altro. Tende a cristallizzare ed è in genere intenso, profumato, con sentori di melassa e liquirizia. Il miele di castagno, invece, si presenta liquido, o leggermente cristallizzato, e di colore ambrato; l’odore è intenso e persistente, così come il gusto: in bocca si può percepire un tipico fondo amarognolo generalmente marcato. Una volta estratto dall’alveare, il miele deve essere illimpidito tramite i passaggi di centrifugazione, decantazione e filtrazione; infine si procede al confezionamento.

Si conserva a lungo, avendo cura di tenerlo lontano da fonti di luce e calore. In cucina Il miele della Lunigiana è un ingrediente base di ricette tipiche locali, utilizzato soprattutto per confezionare dolci. Oltre a essere servito come accompagnamento ai formaggi toscani stagionati e saporiti, trova numerosi altri impieghi nella cucina salata: il miele di acacia, per esempio, si può unire a gamberi sgusciati, saltati in padella o in umido di pomodoro; il millefiori si può aggiungere alla caponata di melanzane o alla peperonata; il miele di castagno, infine, condisce ottimamente il maiale in spezzatino e, volendo, può essere diluito in una tazzina di aceto di vino bianco.] Il miele della Lunigiana viene prodotto nelle tipologie di acacia, millefiori e castagno. Il primo ha consistenza fluida e colore giallo paglierino luminoso; l’odore è delicato e floreale e il sapore molto dolce, vanigliato, fresco, non amarognolo. Il millefiori è il miele che può subire maggiori variazioni organolettiche da un anno all’altro. Tende a cristallizzare ed è in genere intenso, profumato, con sentori di melassa e liquirizia. Il miele di castagno, invece, si presenta liquido, o leggermente cristallizzato, e di colore ambrato; l’odore è intenso e persistente, così come il gusto: in bocca si può percepire un tipico fondo amarognolo generalmente marcato.

Una volta estratto dall’alveare, il miele deve essere illimpidito tramite i passaggi di centrifugazione, decantazione e filtrazione; infine si procede al confezionamento. Si conserva a lungo, avendo cura di tenerlo lontano da fonti di luce e calore.


In cucina

Il miele della Lunigiana è un ingrediente base di ricette tipiche locali, utilizzato soprattutto per confezionare dolci. Oltre a essere servito come accompagnamento ai formaggi toscani stagionati e saporiti, trova numerosi altri impieghi nella cucina salata: il miele di acacia, per esempio, si può unire a gamberi sgusciati, saltati in padella o in umido di pomodoro; il millefiori si può aggiungere alla caponata di melanzane o alla peperonata; il miele di castagno, infine, condisce ottimamente il maiale in spezzatino e, volendo, può essere diluito in una tazzina di aceto di vino bianco.